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Dal Rifugio Micheluzzi al Lago di Antermoia.

Tra rocce, cielo e…vento

Non ci credo che non siamo mai stati al lago di Antermoia! Ma come si fa???

Beh, non c’è tempo da perdere, bisogna rimediare subito!

La domenica, guardando le previsioni del tempo, sembra una giornataccia, con pioggia e freddo. Ma poi la mattina ci svegliamo con una sorpresa: no, non è prevista pioggia! Quindi via, si parte per Campitello di Fassa. 

A Campitello saliamo sulla navetta che ci porta al rifugio Micheluzzi e per la “modica” cifra di 10 euro ci risparmia un’ora di cammino e 400 metri di dislivello.

La Val Duron. In lontananza i Denti di Terrarossa.
La Val Duron. In lontananza i Denti di Terrarossa.

Arrivati al rifugio si stende di fronte a noi lo splendore verde della val Duron. Mi commuovo. No, scherzo. Mi lacrimano gli occhi…per il vento. 

Seguiamo il sentiero  E 532, facile facile, che ci porterà prima a Baita Lino Brac e poi all’incrocio di Zopei a 1890 metri. Da qui giriamo a sinistra e prendiamo il sentiero 578. La segnaletica ci informa che per il rifugio Antermoia mancano 2 e mezza!!!

I Denti di Terrarossa dal Ciamp de Grévena
I Denti di Terrarossa dal Ciamp de Grévena

Dopo la tranquilla val Duron, comincia la salita, che ci porterà al Passo delle Ciaregole a 2282 m.

Segnaletica al passo delle Ciaregole
Segnaletica al passo delle Ciaregole

Qui il sentiero cambia. Prendiamo il numero 580. Anche il paesaggio cambia. Davanti a noi si stende una pietraia solcata dai segni dei rivi che si formano con le piogge e in alto, lontana lontana, la stazione di arrivo della teleferica di servizio.

Dobbiamo arrivare fino lassù?
No, arriviamo lì e poi scendiamo in po’.
Ah, meglio!!!

Mi volto all’indietro e vedo….che meraviglia!!! Il Sassolungo e il Sassopiatto, il Gruppo del Sella, i Denti di Terrarossa, la Marmolada. Da lasciare senza fiato!!!

Sassolungo e Sassopiatto
Sassolungo e Sassopiatto
La Marmolada
La Marmolada
Il gruppo del Sella
Il gruppo del Sella

“…E quel puntino sulla sella tra il Sasso Piatto e il Col Rodella è il Pertini?” 

“No, il Pertini è più in basso. Quello dovrebbe essere il Fredrich August.”

“E l’Alpe di Tires?”

“È sotto i Denti di Terrarossa. È nascosto.”

E…???

…E il vento mi porta via il cappello! Per poco non lo perdo. Meglio sostituirlo con la fascia e, già che ci siamo, metto la giacca antivento. Per fortuna avevo fatto il cambio zaino con gli indumenti per il freddo.

Ripartiamo e finalmente raggiungiamo il passo di Dona e vediamo il rifugio.

Il rifugio Antermoia dal passo di Dona
Il rifugio Antermoia dal passo di Dona

Effettivamente è più in basso ma il sentiero è agevole e in una ventina di minuti arriviamo al rifugio. Ancora 5 minuti e siamo al lago, dove ci fermiamo per qualche foto, al riparo dal vento.

Il lago di Antermoia
Il lago di Antermoia
Con Emanuele al Lago di Antermoia
Con Emanuele al Lago di Antermoia

Visto che fa freddo, decidiamo di mangiare qualcosa di caldo al rifugio. Ci deliziamo con un minestrone di verdura. Emanuele si prende l’ultimo canederlo con il gulasch: alle 15 il rifugio chiude la stagione. Non ci facciamo mancare nemmeno un apfel kaiserschmarren, un caffè e poi siamo pronti per ripartire, verso casa, per lo stesso percorso dell’andata.

A fine giornata ci siamo concessi una dolce pausa al Bar pasticceria Marlene che trovato per caso proprio accanto al parcheggio dove avevamo lasciato la macchina. Tra le delizie esposte mi ha attirato in modo particolare la torta al limone. Non ho resistito e ne ho ordinato una fetta , accompagnata da una tazza di the. Era una torta al limone perfetta e la degna conclusione di una giornata altrettanto perfetta.

E con questo vi saluto e vi aspetto alla prossima escursione.